LE FONTI DEL CLITUNNO
Fin dall’antichità furono celebrate per le virtù benefiche delle loro acque.
Caio Plinio Cecilio Secondo da “Epistole” (VIII,8)
“…hai mai veduto le Fonti del Clitunno? Se non ancora – e credo di no, altrimenti me ne avresti parlato – valle a vedere. Io l’ho viste da poco e mi rammarico d’averlo fatto troppo tardi.
V’è una piccola collina tutta coperta da antichi e ombrosi cipressi : ai suoi piedi scaturisce una fonte da molte e ineguali vene, e prorompendo forma un laghetto che si spande così puro e cristallino che potresti contare le monete che vi si gettano e le pietruzze rilucenti. Di lì muove non per il pendio del suolo ma per l’abbondanza e il peso delle sue acque. Ancora sorgente è già un ampio corso d'acqua capace di barche cui dà il passaggio anche se procedono in direzione opposta. E’ così rapido che chi segue la corrente, sebbene in piano non ha bisogno di remare; e a gran fatica si risale di remi e di pertiche…”